

Tutti gli eventi sono gratuiti e con prenotazione obbligatoria ad eccezione degli spettacoli presso la Villa Asquer di Assemini e al Teatro Massimo di Cagliari. Costo del biglietto € 10,00.
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In occasione del Giorno della Memoria
Domenica 25 gennaio | ore 19.30
Fondazione Giuseppe Siotto
Via dei Genovesi 114 - Cagliari
AL DI LA’ DEL MURO
un progetto di MARTINA CARPI
tratto dal “Diario di Gusen” di Aldo Carpi
con
MARTINA CARPI | voce recitante
WALTER BAGNATO| pianoforte
Musiche di Fiorenzo Carpi
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Il testo di questo progetto è un montaggio di brani tratti da “Il diario di Gusen” di Aldo Carpi, scritto durante la sua prigionia in campo di sterminio.
Aldo Carpi (1886- 1973) era un pittore, all’epoca dei fatti docente di pittura all’Accademia di Brera di Milano, di origine ebrea, era stato denunciato da un “collega” per antifascismo. Fu arrestato dalla polizia fascista nel gennaio 1944 a Mondonico, vicino Milano, dove era sfollato con la famiglia.
Dapprima portato nel carcere di S. Vittore, venne trasferito a Mauthausen, e poi nel tragico “Kommando” di Gusen dal quale solo il due per cento dei deportati uscì vivo. Scrisse un diario, sotto forma di lettere alla moglie Maria, uno dei pochissimi scritti usciti da un lager nazista, che riuscì sempre a tener nascosto.
A causa dell'indisponibilità degli artisti per forze di causa maggiore, lo spettacolo per bambini "Fuori!" previsto domenica 1° febbraio è rinviato a data da destinarsi.
Gli aggiornamenti sulla nuova data verranno comunicati prossimamente sulle nostre piattaforme social e sito web (lafabbricailluminata.org).
FUORI!
di e con RAHUL BERNARDELLI
Una Produzione Le Compagnie del Cocomero
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Favola di tradizione familiare, tramandata di burattinaio in burattinaio, offre ancora oggi una precisa valutazione del burattino tradizionale, lontano da schematismi museografici, con una intatta carica di ironia e di dirompente vitalità; i protagonisti, le maschere della Commedia dell’Arte, Pantalone, Brighella, Arlecchino, Pulcinella, il mercante Arabo Mustafà e il migliore amico dei bambini Fagiolino.
Le tecniche di animazione, i trucchi scenici, la baracca ed i burattini rispettosi dell’iconografia tradizionale, travolgono gli spettatori con una girandola di trovate comiche, con partecipazione e divertimento per piccoli e grandi.
Per un pubblico dai 5 ai 99 anni.
Martedì 3 febbraio | ore 20.30
TETI - UNA NINFA, UNA MADRE
di Giuseppina Norcia
con ROBERTA PASQUINUCCI COCCO
Musiche di Matias Cazeaux
Regia di ROBERTA PASQUINUCCI COCCO e MARIANO BOTINDARI
Un monologo, un personaggio poetico, tante storie che confluiscono nel cuore di una donna del mito. La vita di una ninfa che, sin da bambina, si interroga sui perché, sull’esistenza e i suoi limiti, sugli interessi che muovono l’universo, e che, con amore e aderendo a sé, desidera una vita nutrita di bellezza e autenticità. Teti emerge danzando...
Eccola nel suo elemento, la vita stessa...la danza, la metamorfosi, ciò che si sente e a volte non si può esprimere. O non si sa come farlo. L’incosciente oltre il verbale, che, anch’esso, racconta la propria storia. La sua trasformazione. La comprensione. La ribellione. Una maternità molto speciale. La mortalità e l’immortalità si incontrano nella sua natura metamorfica che si trova in agio tra gli abissi del mare più che tra quelli del cielo.
Una Co-Produzione Lasardaproduce e La Fabbrica Illuminata ETS
INGRESSO A PAGAMENTO - 10,00 €
BIGLIETTI DISPONIBILI:
- VIVATICKET.COM -->
- BIGLIETTERIA DEL TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI
di Alessandro Redegoso
con
ALESSIO ARIPPA
ALESSANDRO REDEGOSO
ANNALISA SERRA
Una Produzione Il Crogiuolo
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Reginaldo, un vecchio e barbuto Tirannosauro, racconta ai bambini il suo passato, in special modo il rimpianto di essere stato un bullo in gioventù. Quando ogni giorno prendeva di mira Trix, una ragazza Triceratopo piena di vitalità e un po' diversa, con tutte le sue passioni, dal resto dei suoi compagni. L'energia e le particolarità di Trix suscitavano gelosie in chi non riusciva a essere se stesso e Reginaldo, ormai anziano, ripercorre quei ricordi con malinconia, sa di aver reso la vita di Trix molto difficile, non cerca compassione, ma vuole che nessun altro commetta i suoi errori.
Sabato 21 febbraio | ore 20.00
Domenica 22 febbraio | ore 18.30
Area Archeologica S. Eulalia
IO MEDEA VI MALEDICO
di Christa Wolf
Traduzione di Anita Raja
con SALIMA BALZERANI
Musiche di Roberto Feliciangeli
Regia di SALIMA BALZERANI
Alessandra Arceri | costumi
Anna Meli | attrezzeria
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Medea non fu una barbara infanticida. Che Christa Wolf abbia riscritto la storia di Medea, ricollegandosi a diverse fonti preeuripidee e allo storico Apollonio Rodio, per restituirci la verità sulla distorta vicenda, non è servito a granché: ancor oggi sussulti di orrore accompagnano il suo nome.
Medea è stata la vittima di uno scontro di civiltà: quella matricentrica e quella patricentrica. E lo stigma che reca su di sé testimonia quanto ancora il dominio della seconda sulla prima sia persistente.
Oltre a restituire dignità e verità a Medea, lo spettacolo si concentra, tra i vari temi che Wolf approfondisce, sulla condizione dell’esule.
L’esilio, Medea la straniera, lo sperimenta dapprima come isolamento, poi come emarginazione e infine come condanna.
Il reato è sempre lo stesso, lo stesso di oggi: la diversità.
E SE I TOPOLINI SCOPRISSERO I TOMBINI?
di e con MARTA PROIETTI ORZELLA
Una Produzione Abaco Teatro
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Spettacolo divertente e coinvolgente che racconta la storia di una topolina in ribellione contro il genere umano.
Il punto di vista degli uomini sui topi non è certo lusinghiero: li ritengono animali che rosicchiano tutto, sporchi, portatori di malattie, e dunque vogliono il loro sterminio indiscriminato.
Il punto della topolina invece è completamente opposto: sono gli uomini che scaricano nei tubi delle loro case, sporchi liquami pieni di schiuma e sostanze tossiche che scorrono poi nelle fogne dove lei vive, assieme alla sua famiglia e i suoi compaesani, facendoli così ammalare.
Decisa ad avere il diritto di esistere e di essere anche riconosciuta carina nella sua morbida pelliccetta grigia, la topolina esige di essere trattata con rispetto. Tutti dovranno chiamarla Signora Topolina. Così esce dal suo universo sotterraneo, la fogna, con l’obiettivo di regolare i conti con gli uomini a iniziare da una pescivendola che la detesta. Con gli umani desidera fortemente ristabilire un nuovo equilibrio ecologico basato sul rispetto, che permetta la convivenza tra la specie umana e l’immensa specie dei topolini, topi e toponi e tutti gli animali della terra!
Lo spettacolo è particolarmente adatto ai bambini che, coinvolti dalla simpatica topolina, saranno i portatori delle sue proposte. Capiranno che spesso sono gli umani a gettare nell’ambiente sostanze tossiche su tutto il pianeta. Tanti animali e tutto l’ambiente stanno infatti soffrendo per il comportamento di tutti noi. Ma qualcosa può cambiare grazie ai bambini!
Spettacolo per famiglie e bambini dai 3 ai 10 anni.
Domenica 22 marzo | ore 18.30
Sala teatro da camera
LA BREVE STORIA DEL FU MATTIA PASCAL
Progetto per un monologo tratto da “Il Fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello
Scritto, diretto e interpretato da GIUSEPPE BOY
ANGELICA TURNO | violino
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Lo spettacolo vuole avere una forma di intrattenimento. Non pretende di essere nulla di più. Ci sono diversi tipi di intrattenimento. Accanto a quello a cui in genere si attribuisce il termine, intendendo una forma leggera di spettacolo, che non va troppo al di là della superficie dei temi che tratta, il cui fine è quello di rilassare e distrarre il pubblico, ce n’è un altro che invece cerca di andare nel profondo delle emozioni e dei pensieri, pur con lo scopo di intrattenere gentilmente il pubblico, come un padrone di casa intrattiene i suoi ospiti.
La breve storia del Fu Mattia Pascal appartiene, nei suoi intenti, a questo secondo tipo di intrattenimento.
La riduzione del romanzo in forma teatrale conduce alla necessità di una recitazione naturale, quasi cinematografica, per imprimere maggior forza ad una quotidianità in cui chiunque ha la possibilità di riconoscersi. Chi non ha mai pensato di desiderare di vivere un’altra esistenza per poter uscire dalle difficoltà che la vita gli impone, quando non sembra esserci altra via d’uscita?
Mattia Pascal racconta, passeggia per il salotto/palcoscenico, conversa con i suoi ospiti/spettatori, cercando solo ed esclusivamente quell’empatia che naturalmente può sorgere fra esseri umani che si sentono simili fra di loro, quando qualcuno si apre agli altri, si confida, mette sé stesso a nudo di fronte agli altri, per il solo scopo di comunicare le proprie esperienze, attraverso le proprie emozioni, senza per questo voler stupire o scandalizzare gli altri.
Il racconto è intervallato da brevi interventi musicali. La scelta della musica era caduta inizialmente sui quartetti d’archi di Arnold Schomberg, composte nello stesso periodo in cui il romanzo è stato scritto, pur non esistendo alcun parallelismo fra i due autori. Nel corso della produzione la violinista Angelica Turno ha elaborato una sua personale visione delle musiche di Schoemberg, ispirandosi ad esse per comporre una serie di interventi musicali originali.
In ricordo del genocidio armeno
Domenica 26 aprile | ore 19.00
Fondazione Giuseppe Siotto
Via dei Genovesi 114 - Cagliari
Recital voce e pianoforte
DELLE NOSTRE MEMORIE
con
ANNA-LOU TOUDJIAN voce
IRMA TOUDJIAN | pianoforte
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Che cos’è la memoria? Eugenio Barba definiva la memoria come il luogo umido dei nostri ricordi, luogo intimo, profondo, all’interno della nostra materia corporea.
La memoria è il luogo del nostro vissuto percettivo, delle nostre sensazioni, di quello che ci ha resi quello che siamo, e in quanto tale ci è perfettamente ineffabile. La memoria è quello che ci resta delle rovine di ciò che è stato, di ciò che è stato vissuto, di quello che si è evoluto e che non si potrà mai ritrovare. I ricordi si ricostruiscono nel presente delle nostre vite senza mai poter essere altro che le rovine del nostro passato.
È così che le nostre testimonianze lasciano tracce, cercando di esprimere l’effimero, e ciò che si è attraversato. Le nostre memorie diventano patrimonio collettivo, luogo inesplorato alla luce di un presente nuovo, un presente che si fa strada. Forse sbagliamo il nostro modo di concepire la Storia, cerchiamo la
linearità di percorsi in realtà circolari, che ci permettono di riflettere, indagare, e che forse, più di qualsiasi altra cosa, che ci permettono di ricostruire sulle nostre rovine.
I testi che sono stati scelti per questo evento non sono propriamente testi ma piuttosto testimonianze poetiche, di persone che hanno intrapreso un cammino nelle profondità della loro memoria e nelle rovine abbandonate di un popolo, cercando di lasciare tracce, ricostruendo, forse, per un futuro migliore.
In quel senso, la memoria è il luogo in cui ci si ritrova per condividere, per ricordare insieme, per percepire e recepire insieme le tracce di chi ha lasciato qualcosa agli altri, di unirci attorno a quello che ci commuove, che ci provoca emozioni, che ci permette di continuare il nostro cammino personale e collettivo.
Sabato 23 maggio | ore 20.30
Domenica 24 maggio | ore 19.00
Area Archeologica S. Eulalia
Mise en espace
SEGUITEMI
di Sonya Orfalian
con
ELENA PAU
Marco Nateri | costumi
INGRESSO GRATUITO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Seguitemi è l’invocazione di una donna che ha attraversato un’esistenza tormentata con la tempra di una leonessa e la forza di una tigre. Cresciuta nella brutalità e senza affetto, non si è lasciata piegare, ha abbracciato la solitudine e appena ha potuto ha scelto lucidamente la via della prostituzione, dalla quale ha tratto tutta la sua esperienza e conoscenza umana.
Alla sua voce senza nome Sonya Orfalian regala un monologo continuamente interrotto da vuoti di memoria, ricordi perturbanti, spaesamenti, ma anche da squarci di assoluta libertà che parlano di uno spirito ancora indomito e della sua irriducibile adesione alla vita nel momento in cui le sfugge via.
Il testo è stato concepito per un debutto negli scavi di Sant’Eulalia, cornice scenica dal forte potere evocativo: i resti romani, il silenzio e il raccoglimento del luogo diventano parte integrante della scrittura e ne amplificano le risonanze interiori. In questo dialogo tra parola e ambiente si struttura un’impressione di profonda aderenza tra lo spazio e la drammaturgia, come se l’architettura e la storia del sito rispondessero, in eco, alla voce della protagonista.
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Domenica 21 giugno | ore 20.30
Villa Asquer
AMORE E RIVOLTE
con
CLAUDIA OTTAVIA | Voce e performance
INGRESSO A PAGAMENTO - 10,00 €
BIGLIETTI DISPONIBILI PRESSO LA SEDE DELLA FABBRICA ILLUMINATA IN VIA FALZAREGO 35, CAGLIARI.
Amore e Rivolte è un viaggio tra canzone d’autore, poesia e sonorità contemporanee. Uno spettacolo che intreccia musica, testi recitati e suggestioni teatrali, creando un percorso intimo ed energico, dove il linguaggio dell’amore incontra quello della ribellione.
Le canzoni alternano atmosfere delicate e intime a brani dal ritmo più incalzante, che raccontano di cambiamento, libertà, fragilità ed energia vitale. Accanto alla musica, testi originali recitati si fondono con arrangiamenti sonori, offrendo al pubblico una dimensione narrativa e performativa che va oltre il concerto tradizionale.
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Domenica 5 luglio | ore 20.30
Villa Asquer
E CANTAVA LE CANZONI - RINO GAETANO E GLI ANNI 70
con
GIACOMO CASTI
MATTEO SAU
ALESSIA FARCI
Una produzione Antas Teatro
INGRESSO A PAGAMENTO - 10,00 €
BIGLIETTI DISPONIBILI PRESSO LA SEDE DELLA FABBRICA ILLUMINATA IN VIA FALZAREGO 35, CAGLIARI.
Rino Gaetano è allo stesso tempo un’icona degli anni ’70 italiani e una mosca bianca, di quella temperie. Un’icona perché il suo capello a cilindro, la voce roca, i testi ricchi di nonsense e giochi di parole hanno attraversato il tempo per giungere sino a noi. Una mosca bianca perché, sebbene dietro l’apparente leggerezza la critica e la denuncia sociale fossero evidenti, è difficile collocarlo all’interno della numerosa schiera dei cantautori impegnati di quegli anni così politici. Ma forse la chiave di lettura migliore per apprezzare i suoi dischi e le sue canzoni è proprio riconoscere questa dicotomia, ammettere che Rino Gaetano è stato entrambe le cose, un’icona e una mosca bianca, e forse qualcosa di più.
Su quel “qualcosa di più”, che siamo certi abbia a che fare con l’ironia della vita e la comicità (non sempre volontaria) degli esseri umani, abbiamo costruito “E cantava le canzoni – Rino Gaetano e gli anni ‘70”, un viaggio che prende in prestito alcune delle canzoni che più abbiamo amato del cantautore romano-crotonese per parlare di lui, di noi, dell’aspetto più sottovalutato degli anni Settanta – ovvero il fatto che siano stati anche anni incredibilmente divertenti, per chi li ha vissuti – e del perché e percome una ventenne di oggi possa trovare interessanti un cantante e un decennio così distante dal suo (e dal nostro) tempo.
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Domenica 26 luglio | ore 20.30
Villa Asquer
UOMO SOLO IN FILA
di e con
MAURIZIO MICHELI
GIANLUCA SAMBATARO | pianoforte
Regia di LUCA SANDRI
INGRESSO A PAGAMENTO - 10,00 €
BIGLIETTI DISPONIBILI PRESSO LA SEDE DELLA FABBRICA ILLUMINATA IN VIA FALZAREGO 35, CAGLIARI.
In un’anonima sala d’attesa dove su un muro, ben evidenziato si legge, ritoccata, la frase “Date e (non) vi sarà dato”, Pasquale si presenta al suo ideale pubblico concentrando un delirio di parole, un po’ come è abitudine di coloro che spazientiti si ritrovano in fila alla posta, alle fermate del bus, o alla cassa di un supermercato.
È il superlativo Maurizio Micheli a dar vita a questo personaggio strambo, acculturato e sensibile, a mettergli in bocca determinati pensieri. Pasquale, che a causa del suo nome si sente protagonista solo a Pasqua, ma che già a Pasquetta si sente dimezzato, è solo in una città inutile come Domodossola – sempre secondo il nostro caro uomo – che serve solo a specificare la lettera “D”.
Del resto ci sono città che hanno fatto la fortuna di molti, come Recanati per Leopardi, con quell’ermo colle da cui è scaturito l’Infinito, che lo stesso attore recita a modo suo, puntando il dito contro la natura. La natura che crea a casaccio, dispettosa e snob, che colpisce solo l’indigente, mentre il ricco consuma aperitivi nei gazebi e l’amore sulle barche. Pasquale però poi non è così solo, da una “coperta sonora”, infatti, arrivano le note di un maestro, il bravissimo Gianluca Sambataro, che si presenta come ragioniere, mestiere che Pasquale riconduce anche a Bertolt Brecht, il quale affermava che «le poesie a stomaco vuoto non si scrivono» e non capiva «la gente che non ci piacciono i crauti…». Ecco che Micheli, oltre a recitare una parte, canta e accenna piccoli passi per continuare a dar voce a quel Pasquale, che sembra proprio non avercela fatta nella vita, lui che come Vasco (e ne parte un’imitazione) vuole trovare un senso a questa vita in cui i poveri fanno la fila e i ricchi patteggiano.
Tutti gli eventi sono gratuiti e con prenotazione obbligatoria ad eccezione degli spettacoli presso la Villa Asquer di Assemini e al Teatro Massimo di Cagliari. Costo del biglietto € 10,00.
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