CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LO SPETTACOLO MARCO PARODI

Il patrimonio librario del Centro di Documentazione per lo Spettacolo intitolato al regista Marco Parodi scomparso nel settembre 2019 è composto da oltre 6.000 titoli di testi teatrali, saggi, dvd, cd, raccolti dal regista in più di 50 anni di attività.


La parte principale è composta da raccolte di commedie, drammi, tragedie, pubblicate in collane specializzate. Spiccano fra queste i 25 volumi  del teatro di Goldoni, nell’edizione Mondadori stampata prima della Seconda Guerra Mondiale, ed attualmente fuori catalogo. Per recuperarla, Marco Parodi ha visitato antiquari, bancarelle, fondi librari, librerie teatrali, riuscendo faticosamente, nell’arco di 5 anni, a ritrovare volume dopo volume l’intera serie,  oggi indisponibile perfino presso la casa editrice.


Analogo valore antiquario ha la raccolta delle recensioni scritte dal commediografo Marco Praga, dei primi del Novecento, che testimoniano, per esempio, i faticosi e contrastati debutti dei capolavori pirandelliani, dai “Sei Personaggi” ai “Giganti della montagna”.


Una grossa sezione è riservata ai “copioni”, collezionati non solo dagli allestimenti del regista (circa 120 regie) ma dal progressivo recupero di testi ceduti da colleghi, attori, scenografi, produttori, molti dei quali acquistati nelle librerie specializzate, poco interessate alla conservazione di questo materiale. È stato possibile, così, recuperare pezzi singolari della storia del nostro teatro, come il copione col visto di censura degli anni ’50 (epoca andreottiana) di un testo dello scrittore franco-israeliano Amos Kenan, “IL LEONE”, che conserva ancora visibili i tagli apportati con matita rossa e blu dal censore e che testimoniano di una visione moralistica delle battute e delle didascalie che ai giorni nostri appare del tutto anacronistica.

Ma la collezione si arricchisce continuamente di nuovi apporti, frutto di donazioni di amici, colleghi ed estimatori, come ad esempio l’intera collezione di “DRAMMA” che ci è stata regalata dall’attore Renato Cortesi, e della serie in dieci puntate su Pirandello, realizzate per la RAI da Luigi Filippo D’Amico.


Occorre tenere presente che il regista Marco Parodi ha curato per tre anni la rubrica INVITO A TEATRO, andata in onda tutti i venerdì su RAITRE, che trasmetteva le commedie prodotte dalle origini della TV italiana agli anni ’90. Di ognuna di esse è stata fatta una copia su DVD, e questo ha consentito il recupero di preziosissimi materiali, scampati alla distruzione o allo smarrimento nei magazzini RAI del Salario. Soltanto negli anni Duemila la RAI si è decisa a riordinare molto materiale audiovisivo nelle Teche e a metterlo a disposizione del pubblico; ma tanti reperti di grande valore sono andati perduti per la consuetudine deleteria, invalsa fino a tutti gli anni ’80, di riutilizzare i nastri ampex per più registrazioni. Ecco perché il nostro Centro di Documentazione è in grado di far visionarie commedie e drammi che la RAI non possiede più.


Il regista Parodi ha curato moltissime regie radiofoniche per la RAI e per la Radio della Svizzera Italiana, in un arco temporale che va dagli anni ’70 fino al 2000 (nel periodo successivo la RAI ha praticamente abbandonato il teatro di prosa.). Anche di queste regie (più di un centinaio) è stato fatto un riversamento su CD, generando un catalogo molto nutrito di autori, registi, interpreti che hanno fatto la storia della radiofonia italiana. Da ricordare il PRIX Italia 1980 vinto da Marco Parodi con “IL BAMBINO DELLA STREGA” di Luigi Santucci.


Da segnalare la sezione riservata al “teatro filmato” di importanti registi come Luca Ronconi, Ingmar Bergman, Giorgio Strehler, Peter Brook, Tadeusz Kantor. E infine l’ampia collezione di opere liriche registrate da importanti allestimenti italiani ed europei.


Molto esauriente appare la sezione riservata alla saggistica teatrale, ricca di manuali di recitazione, tecniche vocali, analisi storiche dei più importanti movimenti apparsi sui palcoscenici di tutto il mondo, archivi fotografici, ecc. Un settore particolare è riservato alle pubblicazioni sui problemi dell’organizzazione dello spettacolo, della messinscena (luci, fonica, scenografia, soprattutto di origine anglosassone), e un’ampia galleria fotografica delle strutture teatrali, dalle origini del teatro barocco, passando per la rivoluzione di Gropius fino ai moderni progetti architettonici.


Tutto questo materiale è già disposizione del pubblico e consultabile in un’apposita sala in orari settimanali prefissati. Inoltre, per soddisfare le richieste che giungono da più parti del continente, vengono molto molto spesso inviare fotocopie di testi introvabili altrove.

ORARI DI APERTURA


Lunedì 10.00 - 14.00

Martedì 16.00 - 20.00

Mercoledì 10.00 - 14.00

Giovedì 16.00 - 20.00

Venerdì 10.00 - 14.00

Sabato CHIUSO

Domenica CHIUSO

 

Il Centro di Documentazione osserva la chiusura totale nel mese di agosto.

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