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Con i due racconti ADELASIA JUDIKISSA DI TORRES e BENEDETTA JUDIKISSA DI KALARI, Rossana Copez racconta attraverso due ritratti di donne la Sardegna giudicale tra il IX e il XIV secolo.


Benedetta, dei marchesi Obertenghi di Massa, era nata nel 1194 a Santa Igia. Sua madre era Adelasia, figlia del marchese Moroello Malaspina. Suo padre era Guglielmo, marchese di Massa e giudice cagliaritano. I primi “signori” continentali, che di fatto e di diritto si impossessarono di un giudicato sardo.
“Re in Sardegna e cittadini a Pisa” chiamò quei Pisani il poeta Giosuè Carducci. Benedetta è stata la prima donna Judikissa del Giudicato di Cagliari, e della storia della Sardegna. Aveva la sua capitale a Santa Igia e nel castello regnava con il marito e la corte. Chissà se era bella Benedetta.
Chissà se era bionda. O mora. A studiarla c’è poco da trovare. A immaginare però c’è tutto un mondo da ricostruire e raccontare.


Adelasia nacque nel 1207 nel palazzo di Ardara, dal giudice Mariano di Torres e d Agnese di Massa. In quel periodo storico, nel medioevo giudicale, Genovesi e Pisani controllavano i porti dell’isola a protezione delle incursioni arabe e pian piano si insediarono anche nei posti di potere.
Mariano Giudice di Torres, alleato dei Genovesi, per assicurare la successione del reame alla figlia Adelasia concluse un accordo con il giudice di Gallura Lamberto Visconti che aveva minacciato di invadere i suoi territori per sottrarglieli con il sostegno della repubblica di Pisa. Per creare un clima di pace il giudice fece sposare Adelasia all’età di 12 anni con Ubaldo Visconti junior, anche lui dodicenne figlio di Lamberto Giudice di Gallura. Il matrimonio riuscì a riappacificare gli animi e si poté godere di un periodo di pace. In seguito alla morte violenta del fratello Barisone III, Adelasia fu riconosciuta dalla Corona de logu giudicessa di Torres nel 1236.
Tra pagine ingiallite mi troverete. Come? Leggerete storie di mariti, Papi, Pisani, Genovesi, usurai. Ma io sarò nominata sempre come “la povera Adelasia”


SPETTACOLO IN REPLICA:


  • Venerdì 21 giugno a Casa Saddi (Pirri) alle ore 21.00


  • Sabato 22 giugno al Castello Medievale di Sanluri alle ore 22.00


con ELENA PAU, voce recitante e canto


e ROBERTO DEIDDA, chitarra e brani originali

EVENTI PASSATI 

Alberi magici - 9 giugno
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19 MAGGIO
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12 maggio
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28 APRILE INT
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aprile
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Piccolo trattato di ossessioni_25 febbraio
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Giornata della memoria_28 gennaio
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SI FA MA NON SI DICE
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22 gennaio 2024 - M2 Teatro Massimo di Cagliari
con Elena Pau e Gianni Dettori
SI FA MA NON SI DICE
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15 novembre - M2 Teatro Massimo di Cagliari
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LA SUPPLENTE - 15 GIUGNO - TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI
TRE DONNE
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Poemetto per tre voci di Sylvia Plath
con ELEONORA GIUA
LEA GRAMSDORFF
ELENA PAU
e ENNIO ATZENI, musiche e pianoforte
Marco Nateri, costumi
SABATO 20 MAGGIO 2023 | SANT'EULALIA
RASSEGNA DI TEATRO DA CAMERA 2023
"PPP UN SEGRETO ITALIANO"
CON CARLO LUCARELLI, ELENA PAU E ALESSANDRO NIDI
5 NOVEMBRE 2022
TEATRO MASSIMO | CAGLIARI
ORE 17 E ORE 20.30
7 luglio - Teatro di Nora - La notte dei poeti
SPETTACOLO "A PA'" - PARMA 28 GIUGNO 2022
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"PPP UN SEGRETO ITALIANO"
CON CARLO LUCARELLI, ELENA PAU E ALESSANDRO NIDI
21 GIUGNO | ORE 21.15
TEATRO ROMANO DI VERONA
Lo spettacolo, trasposizione teatrale dell'omonimo libro di Carlo Lucarelli edito da Rizzoli nel 2015, è un omaggio all’immenso poeta a cent’anni dalla sua nascita.
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Rassegna di Teatro da camera 2022
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Rassegna di Teatro da camera 2022
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Rassegna di Teatro da camera 2022
IL BARDO A TEATRO
IL BARDO A TEATRO
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PPP UN SEGRETO ITALIANO
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LA SUPPLENTE DI GIUSEPPE MANFRIDI.
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LE PAROLE (IN)CANTATE
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STORIE DA RIDERE
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SI FA MA NON SI DICE

SU DI NOI

LA FABBRICA ILLUMINATA

La Fabbrica Illuminata ETS è stata fondata nel gennaio 2004 dal regista Marco Parodi e dall’attrice Elena Pau, ponendosi dichiaratamente in rapporto con la straordinaria opera di Luigi Nono e Giuliano Scabia – “La Fabbrica illuminata” (1964) – con la quale si è inaugurato un percorso di attenzione per le tecnologie avanzate e le strumentazioni non tradizionali che avrebbe condotto, attraverso trasformazioni profonde di scrittura e di poetica, fino ai rapporti intensi e proficui con le tecniche computazionali di fine millennio.

È nata anche (e soprattutto) con l’intento di promuovere e diffondere la cultura sarda, di valorizzarne le straordinarie risorse in termini di professionalità nel campo del teatro, della musica, della scrittura, della danza, della cinematografia, stabilendo un collegamento con le forze più vive che operano in Sardegna. 

Da oltre quindici anni rappresenta una realtà teatrale consolidata. Molteplici le attività svolte: la produzione di spettacoli teatrali e relativa circuitazione in territorio regionale e nazionale, progetti di Residenze Artistiche, formazione per attori, laboratori di propedeutica e alfabetizzazione teatrale per adolescenti, Teatro Sociale.

È stata l’unica realtà in Sardegna a realizzare dal 2015 al 2018 la prima Scuola Triennale per l'Arte dell'Attore diretta da Marco Parodi, con frequenza giornaliera sotto la guida di un corpo docente di eccellenza: dizione e recitazione (Marco Parodi); teatro-danza (Rita Spadola); biomeccanica teatrale (Nicolaj Karpov); canto (Giusy Devinu); organizzazione teatrale (Fulvio Fo).

Gestisce inoltre il Centro di Documentazione per lo Spettacolo Marco Parodi, portando avanti un’intensa attività di promozione del pubblico attraverso rassegne letterarie e attività laboratoriali di invito alla lettura - con alcuni eventi fruibili anche da un pubblico con difficoltà auditive affiancando la traduzione in LIS (Lingua dei Segni Italiana) - .

Ha maturato una consolidata collaborazione con alcune scuole secondarie di Cagliari, dove collabora con progetti laboratoriali inseriti nella pratica di alternanza scuola-lavoro.

Una particolare attenzione è rivolta al sociale, con progetti specifici in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile, con i Servizi Minorili della Giustizia di Cagliari e varie altre realtà che operano nel sociale.

Marco Parodi ha diretto l’Associazione sino allo scorso anno. Nel settembre 2019 è mancato nella sua amata Genova e il testimone è passato ad Elena Pau.