RASSEGNA TEATRO DA CAMERA 2023

GLI SPETTACOLI DELLA SEZIONE "LA STORIA NON SI CANCELLA"

SITO ARCHEOLOGICO SANT'EULALIA

Vicolo Collegio 2 - Cagliari 


VEN 27 GENNAIO | ORE 20

SAB 28 GENNAIO | ORE 19.30


  • CANTICO DI UNA VITA 

Dedicato a Rita Levi Montalcini

con MICOL PAMBIERI


  • I CANTI DEI LAGER

con ELENA PAU, voce

CORRADO ARAGONI, pianoforte e arrangiamenti musicali

GIANLUCA PISCHEDDA, violoncello


Ogni anno in tutto il mondo il 27 gennaio si ricorda lo sterminio Nazifascista per commemorare le vittime della Shoah. Dedichiamo la Giornata della Memoria all’immensa scienziata italiana Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina, nata nel 1909 a Torino in una famiglia ebrea sefardita. Le leggi raziali approvate dal dittatore fascista Mussolini non gli permisero di proseguire con gli studi in Italia. La sua vita si è mossa tra gli orrori delle due guerre mondiali e delle leggi antiebraiche dell’Italia fascista.
In CANTICO DI UNA VITA, titolo che si riferisce all’omonimo libro della scienziata, l’attrice Micol Pambieri darà voce alle parole della Montalcini, attingendo dalla sua autobiografia ELOGIO DELL’IMPERFEZIONE.
A seguire, l’attrice-cantante Elena Pau, accompagnata dal pianista Corrado Aragoni e dal violoncellista Gianluca Pischedda, interpreterà alcune melodie tratte dalla raccolta I CANTI DEI LAGER di Leoncarlo Settimelli, con Massimiliano Cosimi e Stefano Pioli. Il repertorio si muove tra diverse melodie risalenti al periodo dei campi di concentramento tradotte da Settimelli, oltre alla versione dello stesso di “Auschwitz” di Francesco Guccini e di “Chaim (Se il cielo fosse bianco di carta)” di Ivan Della Mea.

PRODUZIONE: LA FABBRICA ILLUMINATA ETS

CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO 

Piazza San Sepolcro - Cagliari


SAB 29 APRILE | ORE 19


  • HAYASTAN

con IRMA TOUDJIAN, pianoforte

ANNA LOU TOUDJIAN, voce recitante


Attraverso un’ampia selezione di testi raccolti da vari autori emblematici della cultura armena, la compositrice Irma Toudjian (pianoforte) e Anna-Lou Toudjian (voce recitante) invitano lo spettatore a commemorare la Storia del popolo sopravvissuto al massacro del novecento.Tra gli autori scelti, ​Gregorio de Narek; Havhanes Tumanian, Gérard Chaliand; Yves Ternon.
Una serata immaginata dalle artiste per raccontare delle loro radici e condividere una parte della grande ricchezza letteraria armena.


SAB 29 APRILE | ORE 20


  • LETTRES SONORES

con IRMA TOUDJIAN, musiche originali al pianoforte

DANIELA ZEDDA, immagini


Lettere scritte su pentagramma, risposte impresse su pellicola fotografica: è questa la caratteristica del progettoLettres Sonores - Una corrispondenza tra musica e immagini, nuovo capitolo nel percorso artistico della pianista armena Irma Toudjian, che in questa occasione incontra l'arte della fotografa cagliaritana Daniela Zedda. Nove lettere in musica, sulla traccia dell’omonimo lavoro di Valery Afanassiev, e altrettante risposte in immagini tracciano la rotta di un viaggio nei meandri della memoria, tra frammenti di ricordi, istantanee nitide, ritratti, forme, colori e geometrie. Delicate sinestesie, dialoghi di pensieri, reminiscenze litiche, risposte arcaiche a domande recenti, costantemente in bilico tra passato, presente e futuro.






PRODUZIONE: SUONI & PAUSE

GLI SPETTACOLI ALLA FABBRICA ILLUMINATA

Via Falzarego 35 - Cagliari

SAB 18 FEBBRAIO | ORE 19 E ORE 20

DOM 19 FEBBRAIO | ORE 18 E ORE 19


  • ECLIPSES

con DANIEL DWERRYHOUSE

Regia Francesco Origo



Eclipses è un progetto germogliato nel 2019 in occasione dei 50 anni dello sbarco sulla Luna. Nato da un'idea di Francesco Origo, lo spettacolo, interpretato dall'attore Daniel Dwerryhouse, accoglierà 10 spettatori per volta, per sorseggiare il senno e le parole di
alcuni grandi autori del '900, tra i quali Italo Calvino, Tommaso Landolfi, Franz Kafka, Vincent van Gogh.



PRODUZIONE: COMPAGNIA CAJKA ETS


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SAB 11 MARZO | ORE 20.30

DOM 12 MARZO | ORE 19


  • LA SUPPLENTE

di Giuseppe Manfridi

con ELENA PAU

Regia Giuseppe Manfridi

Musiche Alessandro Nidi

Costumi Marco Nateri


Un’ora di spettacolo che corrisponde a un’ora di supplenza. Durante quest’ora il pubblico è investito di un ruolo preciso, al pari di colei da cui è fronteggiato. Gli spettatori, infatti, comprenderanno ben presto di costituire la scolaresca per la quale una donna, ingombra di insondabili segreti, è stata chiamata a improvvisare una lezione sui poeti risorgimentali.
Nulla di più scolastico, nulla di più ginnasiale. Sarà un caso, ma l’argomento non coglie impreparata Stella, la supplente, che parlando d’altro, in realtà sembra parlare di sé. Del suo essere segretamente scrittrice. Forse, una poetessa vera. Poetica, sicuramente.


PRODUZIONE: LA FABBRICA ILLUMINATA ETS


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SAB 25 MARZO | ORE 20.30


  • CHICCHI DI RISO

di e con MARTA PROIETTI ORZELLA

e LUCA PAUSELLI, chitarra


“Ridere fa bene al cuore e alla mente. Abbassa la pressione, riduce lo stress, aumenta l’appetito, mette in moto il sistema immunitario...Insomma: ridere allunga la vita!”. Remake dei fortunati “Fritto misto e baccalà” e “Riso al salto”, questo spettacolo comico- musicale nasce da un’esigenza: quella di riproporre rivisitazioni di vecchi successi dei grandi comici italiani.

In scena un’attrice che dà prova di trasformismo, divertendosi a cambiare personaggio con innumerevoli oggetti e costumi, in un continuo gioco di interazione con il pubblico. “Chicchi di riso” è una carrellata colorata di sketches e parodie del Caffè Concerto, del Varietà, della Rivista, dell’Avanspettacolo. Ma non solo. 

La serata è allietata da canzoni e musiche eseguite dal vivo da un ironico musicista: Luca Pauselli alla chitarra L’obiettivo è quello di presentare al pubblico uno spettacolo all’insegna del buonumore. Ridiamo di gusto allora! Oggi più che mai ne abbiamo bisogno!


PRODUZIONE: ACTORES ALIDOS


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DOM 26 MARZO | ORE 19


  • ERA L'ALLODOLA? DA UN DUBBIO...

Tragicomichesilaranti conversazioni di un uomo innamorato

con DANIELE MONACHELLA e CARLO VALLE


Guglielmo Scuotelapera “al secolo” William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicitàe dei paradossi della società contemporanea.


PRODUZIONE: MAB TEATRO


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SAB 22 APRILE | ORE 20.30

DOM 23 APRILE | ORE 19


  • LA SUA GRANDE OCCASIONE

di Alan Bennett

con MANUELA PERRIA


Scritto alla fine degli anni ‘80 per la televisione, il monologo “L’a sia grande occasione” è una testimonianza della bravura tragicomica di Alan Bennett, un autore che si è sempre dimostrato molto sensibile alla necessità che spesso abbiamo di costruirci una realtà
parallela in cui sopravvivere. Molti dei suoi personaggi non riescono – perché non possono? perché non vogliono?- a vedere la realtà per quella che è, eppure è difficile biasimarli perché conservano una loro logica, una loro integrità, una specie di candore
interno. Anche Lesley si chiude in questo circolo vizioso che finisce per essere la sua linfa vitale, al punto che non sembra possibile una via di fuga. Domani ricomincerà inesorabilmente uguale a ieri.


  • LA PARRUCCA

di Natalia Ginzburg

con MANUELA PERRIA


La Parrucca e Paese di Mare sono due atti unici di Natalia Ginzburg che sembrano l’uno la prosecuzione dell’altro. La trama di “Paese di mare” si svolge in un piccolo appartamento che una giovane coppia prende in affitto. Massimo è un uomo insoddisfatto, perennemente problematico che vive il mondo del lavoro nel continuo precariato. Betta, la donna che lo accompagna soffre di crisi depressive e non riesce a sopportare lo squallido appartamento. Nel finale della pièce Massimo e Betta dovranno così lasciare l’abitazione proprio nel momento in cui lei si era innamorata della casa.
Ne La Parrucca, ritroviamo Betta e Massimo in un piccolo albergo isolato, dove si sono rifugiati per un guasto all’automobile. Betta è a letto disperata e dolorante perché durante un litigio Massimo l’ha picchiata. Massimo, che ora è pittore ma dipinge quadri che la moglie detesta, si è chiuso in bagno a leggere. Dopo aver urlato al marito la sua rabbia e la sua frustrazione per un matrimonio che non funziona più, Betta telefona alla madre e le rivela di essere incinta di un politico con cui ha una relazione clandestina.
Comico, drammatico, vero, scritto con l’ironia e la leggerezza che rendono la Ginzburg unica nel panorama della narrativa e della drammaturgia italiana, “No mamma, non lo chiamerei amante, sai lui non ha tempo”. Una pièce teatrale comica, drammatica ma anche realista dove i profili psicologici dei personaggi con i loro limiti sono trattati con indulgenza e tenerezza dalla Ginzburg.


PRODUZIONE: LA FABBRICA ILLUMINATA ETS

GLI SPETTACOLI AL SITO ARCHEOLOGICO DI SANT'EULALIA

Vicolo Collegio 2 - Cagliari

SAB 15 APRILE| ORE 20

DOM 16 APRILE | ORE 19


  • BENEDETTA JUDIKISSA DI CAGLIARI

di Rossana Copez

con ELENA PAU


Precederà lo spettacolo la presentazione del libro (Ed. Janus) per la rassegna letteraria Dialoghi di carta 2023.


Era il secolo tredicesimo. Benedetta, dei marchesi Obertenghi di Massa, era nata nel 1194 a Santa Igia. Sua madre era Adelasia, figlia del marchese Moroello Malaspina. Suo padre era Guglielmo, marchese di Massa e giudice cagliaritano. I primi “signori” continentali, che di fatto e di diritto si impossessarono di un giudicato sardo.
“Re in Sardegna e cittadini a Pisa” chiamò quei Pisani il poeta Giosuè Carducci. Benedetta è stata la prima donna Judikissa del Giudicato di Cagliari, e della storia della Sardegna. Aveva la sua capitale a Santa Igia e nel castello regnava con il marito e la corte. Chissà se era bella Benedetta. Chissà se era bionda. O mora. A studiarla c’è poco da trovare. A immaginare però c’è tutto un mondo da ricostruire e raccontare. Alla presenza dell’alto clero, dei maggiorenti del Giudicato o Regno che dir si voglia, fu consacrata Giudicessa di Cagliari dall’arcivescovo Rico. Ella aveva giurato timidamente, ma convinta e sicura, che non avrebbe alienato il Regno, né lo avrebbe decurtato. E neanche, giurava, avrebbe ceduto ad alcuno, a nessun titolo, alcun castello del Giudicato, né stipulato patti o alleanze con stranieri senza il consenso e la volontà di tutti i maggiorenti.
Aveva appena vent’anni quando, orfana di un padre severo e un po’ tiranno, in mancanza di fratelli maschi, si dovette accollare un compito così gravoso: reggere il giudicato di Cagliari. Ci pare di sentirla, la sua voce, un po’ tremolante, che grazie all’incresparsi della laguna, ogni sera, appena soffia un filo di vento, ci racconta una storia di amore e di folle passione, ma anche di subordinazione e di fragilità femminile. Era stata unita in matrimonio con Barisone de Serra figlio del giudice Pietro d’Arborea. Erano l’unica speranza, quelle nozze, perché finissero le lotte che insanguinavano ormai da troppo tempo il territorio tra l’Arborea e il Cagliaritano.


PRODUZIONE: LA FABBRICA ILLUMINATA ETS


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SAB 20 MAGGIO | ORE 20.30

DOM 21 MAGGIO | ORE 19


  • TRE DONNE

Poemetto per tre voci di Sylvia Plath

con ELEONORA GIUA

LEA GRAMSDORFF

ELENA PAU

e ENNIO ATZENI, musiche e pianoforte


Marco Nateri, costumi


MORNING PRAYERS 2019

Installazione site-specific di Simone Dulcis e Lea Gramsdorff


TRE DONNE di Sylvia Plath è un poemetto radiofonico trasmesso per la prima volta dalla BBC il 19 agosto del 1962. Nella composizione si intrecciano le voci di tre donne che non dialogano tra loro ma ognuna con la propria coscienza attraverso la tecnica narrativa del monologo.
Le tre donne sono ricoverate in un ospedale nel reparto maternità, dove fanno i conti con le paure e le aspettative che la gravidanza e l'imminente parto inevitabilmente portano con sé. Tre diversi destini, tre identità ben distinte, eppure legate dalla condizione dell'essere corpo e spirito al servizio della procreazione. Tre donne senza nome che sacrificano il proprio io al concepimento, visto come atto di genere.
L’autrice racconta la maternità da un angolo ottico non tradizionale, lontano dalle convenzioni sociali. Lo spazio fisico diventa l’epicentro di dolore e alienazione. Il corpo della donna acquisisce e poi perde le sue deformità. L’identità perduta verrà restituita dal personale medico, al momento delle dimissioni dalla clinica.
L’interpretazione delle attrici in scena, Eleonora Giua, Lea Gramsdorff e Elena Pau, è sottolineata da un'ambientazione sonora e strumentale intervallata da parti vocali, curata dal musicista Ennio Atzeni, anch’egli presente in scena.


PRODUZIONE: LA FABBRICA ILLUMINATA ETS

BIGLIETTI

SITO ARCHEOLOGICO DI SANT'EULALIA

VICOLO COLLEGIO, 2 - CAGLIARI

  • BIGLIETTO UNICO 4 €

(costo di INGRESSO al sito)

Al termine dI ogni spettacolo si terrà una breve visita guidata dell'area archeologico.


CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO

PIAZZA SAN SEPOLCRO - CAGLIARI

  • BIGLIETTO UNICO 4 €

(costo di INGRESSO al sito)


LA FABBRICA ILLUMINATA

VIA FALZAREGO, 35 - CAGLIARI

  • INGRESSO GRATUITO


POSTI LIMITATI - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

+39 379 2537014 (SOLO WHATSAPP) - lafabbricailluminata@gmail.com

CREDITS

DIREZIONE TECNICA | VALENTINO CARCASSI

ASSISTENZA TECNICA | LORENZO PERRA

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA | MANUELA PERRIA

UFFICIO STAMPA | MARIA CARROZZA

DIREZIONE ARTISTICA | ELENA PAU